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Agorafobia: la paura che imprigiona

“La radice di ogni nostra paura è l’ignoto, la paura del passo incerto e dell’incedere nel vuoto” H. Hesse

 Molte persone che soffrono di agorafobia la definiscono come la paura degli spazi aperti, di percorrere strade sconosciute e soprattutto quella di trovarsi in luoghi in cui, in caso di un attacco di panico o di sintomi tipo panico, non possono essere aiutati. Si tratta forse della fobia più invalidante che porta la persona ad evitare sempre più situazioni per paura di avere paura!

Ho gia descritto in precedenza un caso di cambiamento spontaneo in un caso di agorafobia e la paura, come ho riferito più volte, è qualcosa che conosciamo tutti, ma non esiste una risposta unica di fronte la paura ma se si comincia a rispondere ad essa sempre nello stesso modo ecco che si pongono le basi per la costruzione di un disturbo invalidante. L”evitamento e la richiesta di aiuto sono spesso l’unica risposta dell’agorafobico di fronte la paura. E più si eviteranno i luoghi o le situazioni più il senso di incapacità di fronte i propri timori aumenterà!

In pratica ogni evitamento è come un passo indietro verso una prigione da cui, nonostante le sbarre siano aperte, non si può più uscire!  la persona infatti, si sente al sicuro solo dentro casa o con qualcuno vicino a sè.

  Dunque più si evita o si affronta solo con l’aiuto delle persone care più la paura cresce a dismisura e la forza si trasforma in dolore. E più la paura aumenta più diventa difficile uscire dalla trappola della paura.

In alcuni casi, inoltre, la persona comincia ad organizzare la sua vita in modo da non restare mai solo neanche in casa. Ed è così che anche i suoi familiari mostrano un elevato livello di stress e sofferenza: la coppia ha una relazione disequilibrata per l’elevata dipendenza dell’agorafobico e l’aiuto costante da parte del partner.
Questo disturbo, dunque limita la vita non solo della persona che ne soffre ma anche di quelli che ne sono intimamente legati.
Allora come fermare il vortice perverso alimentato dalla paura e dalla fuga? attraverso l’ausilio della Psicoterapia strategica che ci consente di limitare gradualmente gli evitamenti e riacquisire fiducia nelle proprie risorse personali.

Affinchè la paura del passo incerto e dell’incedere nel vuoto possa definitivamente essere chiusa nel personale cassetto dei ricordi.


3 / 5 stars     

Breve bio Dott.ssa Claudia Riccardi

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