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“Intrappolati in Rete”: le dipendenze on-line

Coloro che utilizzano la Rete possono sviluppare comportamenti di dipendenza simili a quelli riscontrati nelle persone dipendenti da droghe o gioco d’azzardo.

Gli internet-dipendenti hanno inoltre difficoltà in altre sfere della vita (famiglia, relazioni, lavoro) e veri e propri comportamenti tipici del “tossicomane”.

 

 

Quali sono le cause?

Mentre per alcuni studiosi la dipendenza da internet è paragonabile all’alcholismo: la Rete rappresenterebbe il luogo dove rifugiarsi per sedare i propri dolori e per evitare di affrontare i propri problemi, secondo la psicoterapia strategica la dipendenza da internet sarebbe alimentata dal piacere piuttosto che dal dolore o dalla paura.

Si tratta dunque di una vera e propria compulsione piacevole: la ricerca di sensazioni piacevoli soddisfatta dalla navigazione conduce la persona a restare intrappolato nella Rete.

Coloro che si connettono ad internet possono avvicinarsi ad un mondo potenzialmente infinito, dove è possibile spaziare con la fantasia, avere tutte le informazioni che si possono desiderare, scoprire delle attività piacevoli, conoscere nuove persone e nuove terre, trovare risposte alle proprie domande.

La “Rete” cattura e spinge ad andare avanti, a cercare nuove esperienze, nuove terre, nuove conoscenze tanto che smettere diventa sempre più difficile se non impossibile, tanto che il piacere della navigazione diventa irrinunciabile e comincia a sopprimere tutti gli altri fino a diventare l’unica cosa importante.

 

Quali sono le più comuni dipendenze on-line?

Internet è il luogo virtuale in cui si possono realizzare molte attività piacevoli che possono facilmente divenire oggetto di dipendenza come ad esempio:

  •  Lo shopping compulsivo

  • Il gioco d’azzardo

  • Il trading on-line ovvero giocare in borsa attraverso internet

  • la chat-dipendenza

  • Il cybersesso dipendenza

  • Information overloading addiction (ricerca continua di informazioni)



Cura delle dipendenze da internet

Quando una difficoltà psicologica è alimentata dal piacere, da una compulsione piacevole come in questo caso, non si possono adottare tecniche psicologiche che mirano ad utilizzare la razionalità o la paura:  le dipendenze piacevoli possono essere sconfitte solo da piaceri più grandi o trovando il modo per trasformare il piacere in una vera e propria tortura! Questo spiega come a nulla valgono i tentativi dei famigliari di aiutare la persona caduta nella trappola della dipendenza on-line.

 

L’intervento strategico ha l’obiettivo di trasformare il piacere in tortura  tanto da portare la persona con una dipendenza da internet a rinunciare alla propria attività online e  a recuperare i piaceri della sua vita reale (le relazioni, le attività piacevoli, etc..).

Nessun piacere è di per sé stesso un male: ma i mezzi per procurarsi certi piaceri arrecano molti più tormenti che piaceri. Epicuro

 

 

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Breve bio Dott.ssa Claudia Riccardi

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