Home / Depressione / Depressione: uscire dalla trappola

Depressione: uscire dalla trappola

La depressione è una reazione che può avere molteplici cause. In molti casi viene riscontrata la presenza di eventi negativi, delusioni, fallimenti che la persona non è riuscita a superare ad accettare vivendo un senso di impotenza e di rinuncia.

Nella prima fase depressiva la persona abbandona le sue attività, anche le sue più piacevoli, comincia con il perdere interesse per le amicizie e a delegare o chiedere aiuto ai propri cari. Pian piano abbandona anche tutte le attività quotidiane di primo ordine. Il segno caratteristico della depressione è la Rinuncia: la persona è paralizzata per il rifiuto di fare qualunque cosa. Il comportamento è rallentato, demotivato, l’ideazione è negativa: il piacere, in qualsiasi forma è assente mentre l’umore è caratterizzato da una totale assenza di speranza.
La rinuncia, le emozioni di rabbia e dolore, l’apatia, il senso di inutilità e incapacità propri e altrui, la mancanza di energia pervadono la mente, le emozioni e le azioni della persona. Fare e pensare diventa inutile, come anche tutti i tentativi di uscirne.

la sintomatologia tipica della Depressione:
  • Disturbi somatici e neurovegetativi (insonnia, inappetenza, scarso interesse per i piaceri compreso quello sessuale)
  • Abulia comportamentale e inibizione del pensiero (pensiero lento, assenza di iniziativa e progettualità, attenzione focalizzata su temi malinconici)
  • Disfunzione nella sfera dell’affettività: tristezza profonda, perdita d’interesse, senso di colpa, dolore e rabbia intensi.
Uscire dalla trappola della depressione è possibile! L’intervento breve strategico mira a destrutturare la percezione (” nulla vale più la pena”) e la reazione (Rinuncia, delega, richiesta di aiuto, lamentele continue) attraverso tecniche specifiche costruite ad hoc. Nello specifico quando la depressione è una reazione ad un evento del passato (trauma, separazione, lutto, incidente, perdita del lavoro, etc..), L’intervento è finalizzato a “mettere il passato nel passato” finchè la persona comincia a prendersi cura del suo presente. Quando la depressione è invece il risultato del fallimento della persona di risolvere una problematica o un disturbo (bassa autostima, ipocondria, ansia e panico, senso di incapacità, disturbo alimentare, disturbo sessuale, etc…) si lavora contemporaneamente su entrambi i fronti o sull’aspetto (depressione/disturbo antecedente) che può costituire una leva maggiore per il cambiamento. La psicologia breve strategica riesce a sbloccare i meccanismi depressivi agendo nel rapporto che le persone hanno con se stessi, gli altri e la società, in modo particolare, sulla modalità che li ha portati ad assumere il ruolo di vittima. Attraverso richieste specifiche, che spingono all’agire e al pensare differentemente, si sbloccano i meccanismi della Rinuncia e le emozioni negative di dolore e rabbia per lasciare il posto a quelle di piacere e benessere.
Nella depressione e in molte difficoltà psicologiche vale pensare a D.D. Jackson quando ha scritto: ” Non esistono pazienti impossibili ma sono terapeuti incapaci”!
 

Breve bio Dott.ssa Claudia Riccardi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.